Un esperimento scientifico ha trovato il modo per bollire l'uovo, renderlo compatto e poi farlo tornare a uno stato liquido: un passo in avanti sullo studio per la conservazione delle proteine
Se già è difficile trovare il punto di cottura perfetta per un uovo sodo o alla coque, fino a oggi riuscire a sodarne uno e poi farlo ritornare allo stato liquido era un trucco da prestigiatori: eppure un'équipe scientifica americana è riuscita nell'intento e ha trovato il processo chimico perfetto per bollire l'uovo e ricreare in laboratorio la condizione di partenza, ovvero da sodo farlo tornare allo stato liquido. Il risultato alquanto incredibile, potrebbe aiutare l'industria medica e quella alimentare, anche se non vi sono risvolti immediati sugli esperimenti culinari... ai fornelli di casa.
I ricercatori della Irvine University in California hanno sottoposto un uovo di gallina a una lunga cottura in acqua durata oltre 20 minuti a circa 90 gradi. L'uovo fresco, composto principalmente da acqua (circa il 75%), proteine (12%) e grassi per la percentuale restante, cuocendo a lungo perde i liquidi, le proteine si gonfiano ed espellono l'acqua e si forma una sorta di reticolo gommoso per quanto riguarda l'albume, e spugnoso per la parte del tuorlo. A questo punto l'uovo è più che sodo, si mostra compatto, ma è anche quasi immangiabile.
Da questa condizione di durezza estrema, i ricercatori hanno poi cercato il modo per ritornare a una situazione di liquidità del suo contenuto, ovvero hanno provato in laboratorio a riaggregare le proteine che si erano disaggregate con il calore e gonfiate in cottura. Per farlo hanno unito all'uovo piccoli quantitativi di urea, composto chimico contenuto anche nel sangue e nelle urine. La sostanza che ne è risultata è stata poi centrifugata con una speciale macchina che ha ricondotto a uno stadio iniziale le proteine. E l'uovo, nonostante non apparisse più nelle sue condizioni iniziali (con tuorlo e albume separati), era nuovamente liquido. Con un piccolo particolare: il suo contenuto dopo questo trattamento non è più commestibile.
Lo strano esperimento dell'uovo che può bollire e poi “sbollire” fino a tornare liquido, oltre che un virtuosismo scientifico potrebbe in futuro aiutare molte industrie diverse. L'applicazione più interessante è in campo medico: ricreare in laboratorio le proteine ricavate dai lieviti potrebbe abbassare i costi di alcuni medicinali, così come dare maggiori possibilità nella creazione dei farmaci antitumorali.
Ma anche l'industria alimentare potrebbe giovarne, aiutando per esempio a ripulire rapidamente quei macchinari che hanno contatti con le proteine, oppure a ricrearle per usarle in luoghi difficili da raggiungere. Per ora, gli studiosi che hanno lavorato al progetto sono in fase di registrazione del brevetto della loro scoperta.