Seguici su Facebook Seguici su Instagram

Culatello di Zibello con lingue di pasta matta

Uno dei più pregiati salumi emiliani si adagia in soffici rose su sfoglie croccanti: idea perfetta per accompagnare un aperitivo rustico e chic

Condividi
VOTA
Un salume pregiato, tra i più apprezzati, è servito su sfoglie croccanti di pasta matta, sottile e friabile, perfetta per valorizzare il sapore unico di questo salume. Un antipasto che nobilita anche una merenda all'aperto o accompagna un aperitivo tra amici. Ottimo anche con la corona di pane soffice, un centrotavola conviviale, con la torta fritta, in tandem con il salame, e nei paninetti con pesto di salvia.

Conoscere il culatello

Il culatello di Zibello è uno dei più pregiati salumi Dop del parmense, dove gareggia in bontà con il celebre prosciutto crudo e vince in delicatezza. Si tratta infatti di un prodotto ricavato da un taglio particolarmente nobile del suino, la parte più tenera e magra della coscia, attigua a quella utilizzata per il fiocchetto, altro salume particolare, ma meno ricercato. Sapientemente disossato, rifilato e salato, viene "investito", ovvero avvolto in vescica di maiale, e lasciato stagionare da 10 a 24 mesi, durante i quali sviluppa tutta la sua incomparabile dolcezza

Ingredienti

Mettete le farine in una ciotola, mescolatevi 1/2 cucchiaino da caffè di sale, aggiungete 30 ml d'olio, lo strutto, il vino intiepidito e iniziate a impastare versando a filo un po' d'acqua tiepida fino a ottenere un impasto quasi molle.

Trasferite sulla spianatoia infarinata e impastatelo energicamente per circa 15 minuti. Inizialmente, per evitare di aggiungere altra farina, staccate l'impasto dalla spianatoia con una spatola e sbattetelo alzandolo perché prenda aria. La pasta dovrà risultare vellutata, più morbida di quella della pizza. Mettetela sotto una ciotola capovolta e fate riposare per circa un'ora.

3 Con il matterello stendete la pasta sottile formando un grande rettangolo, spennellatelo d'olio e piegate i due lati corti verso il centro. Spennellate nuovamente e ripiegate a metà, così da avere quattro strati. Coprite e fate riposare 5 minuti, poi ripetete l'operazione altre 4 volte.

Stendete nuovamente e ritagliate tante lingue con un coppapasta ovale. Recuperate i ritagli, sovrapponeteli, ristendeteli e formate altre lingue. Disponetele su 2 teglie foderate con carta da forno e cuocetele in forno ventilato a 210° per 15-18 minuti, finché saranno leggermente dorate. Lasciate raffreddare sulle teglie.

Sistemate il culatello sulle lingue formando onde o rose e disponetele su un tagliere. Completate, se vi piace, aggiungendo alcuni ciuffetti di rosmarino.

Aprile 2026
Ricetta di Giovanna Ruo Berchera, foto di Laura Spinelli

Giovanna Ruo Berchera
Giovanna Ruo Berchera

Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera

Esperta di cucina storica regionale e giornalista del settore food, insegna anche tecniche culinarie ed è specializzata in tradizioni gastronomiche del Piemonte, dove è nata. A cominciare dalla merenda sinòira, il ghiotto spuntino consumato direttamente nei campi dai contadini e in genere di tutto quanto era considerato “povero ma buono” e al giorno d’oggi diventa prezioso e goloso, perché naturale, patrimonio culturale alimentare che traduce in corsi e ricette golose, anche per chi è a dieta. @ruoberchera

Iscriviti alla newsletter di sale&pepe

Iscriviti ora!

Abbina il tuo piatto a

Menu di marzo